Extramamma
Skip to content

Un libro da non perdere

2015 June 11
by patriziavioli

NonAvraiIlMioShampoo4
Una sera ho cominciato questo romanzo e non sono più riuscita a a staccarmene finchè non ho finito di leggerlo. E’ la storia autobiografica di una donna che un giorno si sveglia e trova sul comodino una ammasso peloso e non si tratta del micio di casa, ma purtroppo dei suoi capelli. Irrimediabilmente caduti a causa dell’alopecia areata. Inizia una nuova vita in cui deve reinventare l’immagine di se stessa. Accettarsi e farsi accettare dagli altri. Non è affatto facile ed è altrettanto difficile riuscire a raccontare questa esperienza, senza scadere nel melenso e nel banale. L’autrice, Barbara Solinas, è stata bravissima a farlo. Descrivendo le sue emozioni in uno stile leggero, poetico e molto coinvolgente.

“Noi portatori di testa nuda abbiamo piccole convinzioni: l’alopecia capita alle persone sensibili; non è mai per caso; ti rende, tuo malgrado, migliore. Credo sia vero, ma non per meriti, piuttosto per la fattispecie della malattia stessa: l’alopecia ti lascia sano, non hai dolori, non ti ricoverano da nessuna parte, non devi occuparti di tamponare ferite, di fare riabilitazione. Niente. Non fa altro che portare via la tua immagine, te la strappa di dosso come l’imbianchino la tappezzeria vecchia.”

Senza tabù racconta dei momenti più tristi e di quelli allegri, dei consigli che tutti cercano di propinare, delle parrucche, dei foulard, delle pubblicità stupide, dell’abbuffarsi di muffin e anche del coraggio di reinventarsi e di essere nuovamente felice.
Un piccolo libro da leggere assolutamente.

Adaline: il problema dell’eterna giovinezza

2015 May 12
by patriziavioli


Blake Lively mi è simpatica, dopo essermi sciroppata tutte le serie di Gossip Girl le sono affezionata. E’ diventata quasi una parente.
Ma quando avevo visto il trailer di Adaline-l’eterna giovinezza, avevo storto il naso, pensando “non mi cuccano, questo non è un film, è lo spot di un profumo”.
Poi invece mi sono ricreduta, mi sono fatta convincere dalle recensioni positive (mai fidarsi!) e sono andata a vedere il film.
E ho sbagliato: è un lungo spot di profumo.
Blake recita come nella sua pubblicità per Gucci. E lui, il suo amato, il barbuto Michiel Huisman come nella sua, quella di Chanel 5.
La recensione potrebbe finire qui, ma il post sarebbe troppo corto perciò voglio raccontarvi la storia che sta intorno ai due belloni.
E’ una specie di ritratto di Dorian Gray dei poveri.
C’è Adaline, che nasce a S.Francisco nel 1908, ma a ventinove anni ha un incidente d’auto dove, per un particolare concatenarsi di circostanze astrali e non, rischia la vita. Va in coma e poi si riprende con una pesante condanna: non invecchierà più.
Sarà stragnocca for ever.
Vista così potrebbe sembrare una gran botta di fortuna e invece…
Il primo problema è la figlia, che piano piano si ingrinzisce ma ha una mamma a cui non spunta mai una ruga. Poi essendo vedova, la bella Adaline è molto corteggiata ma lei non se la sente di impegnarsi, perchè è condannata a non poter invecchiare insieme all’eventuale fidanzato (stare insieme a un marito che rimbabisce è il sogno di tutte!)
Così Adaline si consola con i cani, ogni tot, cambia cucciolo, sempre la stessa razza, e quando il cane schiatta mette la foto nell’album dei ricordi. Ne fa fuori almeno una dozzina e quando muore l’ultimo cane mi sono molto commossa.
A un certo punto però la vecchia figlia, che sta prendendo in considerazione l’idea di ritirarsi in una residenza per anziani e vuole essere tranquilla, consiglia alla madre di fidanzarsi.
Adaline, che è dolce e buona, le dà retta e chi sceglie? (i casi della vita a volte…) Il figlio di un suo ex (Harrison Ford) degli anni’ 60.
Qui la situazione si complica perchè Harrison la riconosce e …non voglio spoilerare ulteriormente.
Il doppiaggio è pessimo anzi ridicolo. La fotografia bella e anche la colonna sonora non è male. I cani sono di una razza carina. I volumi dei ricordi (Adaline ne possiede ovviamente molti) rilegati bene.
E poi per dare l’idea di una Adaline gnoccolona, ma in fondo ultracentenaria, hanno deciso di accessoriarla con un bel beauty-case vintage. Dettaglio fondamentale per avvalorare la trama del film.

Una bella serata ventosa

2015 April 26
by patriziavioli

og-image
Ok, arrivo tardi.
Il giorno dopo, il day after, è passato da un pezzo.
C’è già stato infatti anche lo spazio per le polemiche e la dietrologia.
Mi dispiace se lo share della serata su RAI3 non sia stato all’altezza delle aspettative degli organizzatori ma nella mia esperienza personale è stata veramente una bella serata, ricca di entusiasmo e partecipazione. Quasi commovente, considerato l’argomento trattato.
Erano libri. Non calcio e gnocca, le grandi passioni italiane.
Conoscere i miei compagni di avventura è stata una boccata di aria fresca (metafora scelta anche perchè in piazzetta tirava una tramontana della miseria).
Ero la più vecchia, (non solo di blog) la più cinica e la più pettegola. Non avevo ancora finito la birra, che ha annaffiato la nostra frugale cena, che già raccontavo intrighi del dorato mondo dell’editoria: quella ha pubblicato perchè va a letto con YYX, quell’altra invece… e blah blah…
Ma i ragazzi sono stati carini. Non mi hanno detto: “zitta acida babbiona!”, anzi mi hanno sopportato e supportato con grazia!
Eravamo parcheggiati sotto il palco, sul quale si alternavano ospiti più o meno famosi. Tutti però innamorati della letteratura, arrivavano con un libro in mano e leggevano il loro passaggio del cuore.
I collegamenti con la famosa trasmissione Rai dovevano essere tre invece ne sono saltati due, però nessuno sembrava preoccuparsene. Era un vero evento di piazza: con tanta gente (grandi, piccoli, alti, bassi, giovani, vecchi, truzzi e intellettuali) che si divertiva.
E congelava anche un po’. Un po’ tanto.
(unico neo della serata live)
Ho twittato a più non posso e ringrazio chi mi ha seguito, commentato e ha ampliato la conversazione. Ho raccontato di Giacomo (di Aldo e Giovanni) che mi ha un po’ deluso perchè ha affermato di non credere nel digitale, Gherardo Colombo ha detto che il suo libro del cuore è I fratelli Karamazov e il capitolo preferito Il grande inquisitore, l’ha letto e deciso cosa fare nella vita. Gianni Biondillo ha svelato che il suo amore per i libri è nato a nove anni nella biblioteca di Quarto Oggiaro, dove c’era un’edizione di Ventimila leghe sotto i mari con la copertina così bella che non ha resistito e l’ha rubata! Poi ho avuto la conferma he twitter è uno strumento molto efficace e democratico.
(No, non ho twittato con Dolce & Gabbana!)
Avevo scritto che il regista Ferzan Ozpetek è un grande fan dei libri di Elena Ferrante e ha divorato tutta la serie de L’amica geniale in quattro giorni. Poi ho capito di essermi sbagliata quando lo stesso Ozpetek mi ha risposto chiarendo che no, li aveva letti in un mese. E la mia amica invece si è twittata con Selvaggia Lucarelli di cui avevo commentato i sandali :)

#ioleggoperchè: ci vediamo in piazzetta

2015 April 22
by patriziavioli

Gaeaulentisquaremilan
*
Quando due settimane fa sono stata qualche giorno a Roma, vivevo in un appartamento proprio sopra la stazione di una fermata della metro e davanti all’ingresso c’era un ambulante indiano che gridava:
“E daje, e daje, e daje!” per attirare i clienti.
Ogni mattina vendeva cose diverse. Allora mi svegliavo, correvo in cucina e aprivo la finestra per scoprire l’offerta del giorno.
Una volta erano magliette, un’altra abitini, un’altra ancora cosmetici e l’ultimo giorno libri.
“1 euro al pezzo!”, urlava lui. “E daje, e daje, e daje!”
I libri come pezzi, prodotti, merce.
Come i cosmetici, come le t-shirt con la faccia di Audrey Hepburn. Sì, perchè ormai siamo ridotti così.
Gli ultimi dati Istat sulla lettura nel nostro Paese sono stati allarmanti: solo il 4% degli italiani compra un libro al mese, e un minuscolo 5% legge 12 libri all’anno. La quota dei lettori è scesa dal 46% al 43%.
Le donne leggono più degli uomini, i ragazzi leggono fino ai 14 anni e poi la situazione diventa drammatica: “li stiamo perdendo…
Infatti l’interesse cala, cala, cala, precipita, poi risale un pochino, fino ad arrivare ai lettori forti, 14% della popolazione, che veleggiano sui cinquant’anni e oltre.
Mia figlia, al tempo delle medie, era andata a un campo estivo di pallavolo e si era portata un paio di libri da leggere, le sue compagne la guardavano schifate e le chiedevano scandalizzate:
“Ti piace leggere?”
Quindi l’iniziativa #ioleggoperchè è importantissima, una mano santa per cercare di mitigare questa vergogna, questo buco nella nostra cultura. Gli eventi legati a questo progetto sono stati tantissimi, i messaggeri dei supereroi e in tutto il nostro Paese succedono cose imperdibili.
Domani è il D-day e ci sarà anche uno speciale su Rai3 dalle 21 alle 24 con un collegamento con piazzetta Gae Aulenti, qui a Milano, e tra i blogger invitati a commentare, a fare live blogging, a twittare e commentare l’evento, per una serie di circostanze fortuite e misteriose, con altri quattro blogger seri e preparati ci sarò anch’io. Quindi ho bisogno del vostro aiuto e della vostra partecipazione: potete interagire, lanciare messaggi, anche minacce, forse :).
Fate finta che sia Sanremo e rimanete connesse. Scrivetemi, parlatemi, vi prego, magari anche su twitter (che è più veloce).
Credo che saremo all’aperto e piazzetta Gae Aulenti è una specie di galleria del vento, quindi magari sarà anche freddo e mi ammalerò!
Se mi abbandonate mi avrete sulla coscienza!

* No, non è Dubai, è la nuova Milano ;)